BENVENUTI!
Benvenuti nel mio blog!
E' mio grande piacere, con questo spazio, mettere a disposizione di tutti ciò che più amo: POESIA, MUSICA, SPORT, MEDICINA, PSICOLOGIA, SAGGEZZA POPOLARE e tanto altro.
Cari saluti!
Chiara Inesia
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Cari saluti!
Chiara Inesia
giovedì 10 aprile 2008
MENTRE TUTTO SCORRE - Negramaro
Parla in fretta e non pensar
se quel che dici può far male
perchè mai io dovrei fingere
di esser fragile
come tu mi (VUOI)
(VUOI)
nasconderti in silenzi
mille volte già concessi
tanto poi tu lo sai
riuscirei sempre a convincermi
che tutto scorre
usami, straziami
strappami l'anima
fai di me quel che vuoi
tanto non cambia l'idea che ormai ho di te:
verde coniglio dalle mille facce buffe
Dimmi ancora quanto pesa la tua maschera di cera
tanto poi tu lo sai si scioglierà
come fosse neve al sol
mentre tutto scorre
usami, straziami
strappami l'anima
fai di me quel che vuoi
tanto non cambia l'idea che ormai ho di te:
verde coniglio dalle mille facce buffe
Sparami addosso
Bersaglio mancato
Provaci ancora
È un campo minato
Quello che resta
Del nostro passato
Non rinnegarlo
È tempo sprecato
Macchie indelebili
Coprirle è un reato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagliala tu
Perché ho tutto sbagliato
Usami, Straziami
Strappami l'anima
Fai di me
Quel che vuoi
Tanto non cambia
L'idea che ormai
Ho di te:
Verde coniglio
Dalle mille facce buffe
Sparami addosso
Bersaglio mancato
Provaci ancora
È un campo minato
Quello che resta
Del nostro passato
Non rinnegarlo
È tempo sprecato
Macchie indelebili
Coprirle è un reato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagliala tu
Perché ho tutto sbagliato!
se quel che dici può far male
perchè mai io dovrei fingere
di esser fragile
come tu mi (VUOI)
(VUOI)
nasconderti in silenzi
mille volte già concessi
tanto poi tu lo sai
riuscirei sempre a convincermi
che tutto scorre
usami, straziami
strappami l'anima
fai di me quel che vuoi
tanto non cambia l'idea che ormai ho di te:
verde coniglio dalle mille facce buffe
Dimmi ancora quanto pesa la tua maschera di cera
tanto poi tu lo sai si scioglierà
come fosse neve al sol
mentre tutto scorre
usami, straziami
strappami l'anima
fai di me quel che vuoi
tanto non cambia l'idea che ormai ho di te:
verde coniglio dalle mille facce buffe
Sparami addosso
Bersaglio mancato
Provaci ancora
È un campo minato
Quello che resta
Del nostro passato
Non rinnegarlo
È tempo sprecato
Macchie indelebili
Coprirle è un reato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagliala tu
Perché ho tutto sbagliato
Usami, Straziami
Strappami l'anima
Fai di me
Quel che vuoi
Tanto non cambia
L'idea che ormai
Ho di te:
Verde coniglio
Dalle mille facce buffe
Sparami addosso
Bersaglio mancato
Provaci ancora
È un campo minato
Quello che resta
Del nostro passato
Non rinnegarlo
È tempo sprecato
Macchie indelebili
Coprirle è un reato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagli la pietra chi è senza peccato
Scagliala tu
Perché ho tutto sbagliato!
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martedì 8 aprile 2008
ADE O ADES
Ade o Ades (dal greco "Aides = l'invisibile") nella mitologia greca era figlio di Crono e di Rea, fratello di Zeus e di Poseidone, venerato come padrone e signore del regno dei defunti la cui corte era formata da figure mostruose quali: demoni della morte (Thanatos), demoni del sonno (Hypnos), demoni della morte violenta nei campi di battaglia (Keres), demoni della violenza della tempesta (Arpie), demoni del rimorso e della maledizione divina (Erinni) e tanti altri.
La figura di Ade non aveva però solo un significato funesto era infatti considerato anche dispensatore delle ricchezze celate nel seno della terra.
La figura di Ade non aveva però solo un significato funesto era infatti considerato anche dispensatore delle ricchezze celate nel seno della terra.
da http://www.elicriso.it/
Clicca sul titolo per leggere l'articolo per intero, poichè coperto da copyright non posso pubblicarlo per esteso, come da richiesta degli autori.
IL MITO DI PERSEO
La leggenda racconta che nella città di Argo, regnava il re Acriso con la sua sposa Euridice e la loro figlia Danae. Il tempo scorreva sereno ad Argo ma poiché era desiderio del re avere un figlio maschio cui lasciare il regno, lo stesso consultò un oracolo per sapere il futuro della sua casa. Nefasta fu la profezia! Apprese che non solo non avrebbe avuto figli maschi ma che un giorno sarebbe morto per mano di suo nipote, il figlio di Danae.
ll re, spaventato da questa tremenda predizione e con la mente ottenebrata dalla paura, fece costruire nel cortile del suo palazzo una stanza di bronzo dove imprigionò la figlia, sperando in questo modo che non fosse avvicinata da alcun uomo. Ma Zeus che dall’alto dell’Olimpo seguiva le vicende dei mortali, impietosito dalla sorte toccata alla giovane e bella fanciulla di cui si era innamorato, sotto forma di pioggia di gocce d’oro entrò nella sua cella e concepì quello che un giorno sarebbe diventato uno dei più grandi uomini dell’antichità: Perseo.
Re Acriso, scoperta la gravidanza della figlia (che fu costretta a confessare le origini divine del figlio), nonostante la terribile paura e la gran rabbia, non ebbe il coraggio di ucciderla ma aspettò che il bambino nascesse, per rinchiudere entrambi in una cassa che abbandono’ alla deriva nel mare. La loro sorte sarebbe stata sicuramente segnata se Zeus non avesse sospinto la cassa verso le rive dell’isola di Serifo.
ll re, spaventato da questa tremenda predizione e con la mente ottenebrata dalla paura, fece costruire nel cortile del suo palazzo una stanza di bronzo dove imprigionò la figlia, sperando in questo modo che non fosse avvicinata da alcun uomo. Ma Zeus che dall’alto dell’Olimpo seguiva le vicende dei mortali, impietosito dalla sorte toccata alla giovane e bella fanciulla di cui si era innamorato, sotto forma di pioggia di gocce d’oro entrò nella sua cella e concepì quello che un giorno sarebbe diventato uno dei più grandi uomini dell’antichità: Perseo.
Re Acriso, scoperta la gravidanza della figlia (che fu costretta a confessare le origini divine del figlio), nonostante la terribile paura e la gran rabbia, non ebbe il coraggio di ucciderla ma aspettò che il bambino nascesse, per rinchiudere entrambi in una cassa che abbandono’ alla deriva nel mare. La loro sorte sarebbe stata sicuramente segnata se Zeus non avesse sospinto la cassa verso le rive dell’isola di Serifo.
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NOSTALGIA DI CASA (Navajo)
Un'ora di crepuscolo
avvolta dal fuoco sacro
e in Te entrerò, Spirito delle Sabbie.
La tua notte rinfreschi il desiderio
di stare tra la mia gente, adesso.
avvolta dal fuoco sacro
e in Te entrerò, Spirito delle Sabbie.
La tua notte rinfreschi il desiderio
di stare tra la mia gente, adesso.
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INDIANI D'AMERICA,
POESIE
CANTO DELLO SCIAMANO (Tribù Chippewa)
Canto e sogno nel mio povero modo
sopra la terra,
io, che sbarcherò ancora
sopra la terra.
sopra la terra,
io, che sbarcherò ancora
sopra la terra.
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STORIELLE E FRASI SAGGE
PREGHIERA RITUALE APACHE
Grande Spirito Blu della montagna,
nella casa di nubi blu,
presso la croce di miraggio azzurro,
sei nato, un giorno.
Là c'è solo bontà,
e di tanta bontà io sono grato.
Grande Spirito Giallo
che vivi a Sud, sulle montagne,
di gialle nubi è il Tuo corpo immenso.
Sovrano degli spiriti dei monti,
Sacra Divinità,
anche Tu di bontà Ti nutri e vivi.
Grande Spirito Bianco d' Occidente,
il Tuo corpo è di candido miraggio.
Sovrano degli spiriti dei monti,
Sacra Divinità,
ch' io sia felice delle Tue parole,
e che Tu possa godere delle mie.
Grande Spirito Nero a Settentrione,
di nere nubi è il Tuo corpo immenso.
Ed è per questo, Grande Spirito Nero,
che la Tua voce mi fa felice.
Possa farTi felice anche la mia.
E tutto ora è bontà.
da www.indianiamericani.it
nella casa di nubi blu,
presso la croce di miraggio azzurro,
sei nato, un giorno.
Là c'è solo bontà,
e di tanta bontà io sono grato.
Grande Spirito Giallo
che vivi a Sud, sulle montagne,
di gialle nubi è il Tuo corpo immenso.
Sovrano degli spiriti dei monti,
Sacra Divinità,
anche Tu di bontà Ti nutri e vivi.
Grande Spirito Bianco d' Occidente,
il Tuo corpo è di candido miraggio.
Sovrano degli spiriti dei monti,
Sacra Divinità,
ch' io sia felice delle Tue parole,
e che Tu possa godere delle mie.
Grande Spirito Nero a Settentrione,
di nere nubi è il Tuo corpo immenso.
Ed è per questo, Grande Spirito Nero,
che la Tua voce mi fa felice.
Possa farTi felice anche la mia.
E tutto ora è bontà.
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