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Chiara Inesia


mercoledì 12 marzo 2008

CIO' CHE SIAMO

"Ciò che siamo è ciò che rimane

quando tutto il resto sembra perduto"


C. G. Jung

PREGHIERA CHEYENNE


Oh Grande Spirito,
concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare,
e la Saggezza di capirne la differenza.

IL RAGNO

La figura del ragno, come il numero delle sue zampe, ci riportano al numero otto, che simboleggia l'infinito, la grande varietà e le innumerevoli possibilità del creato.
Il numero quattro raddoppiato indica sia i quattro venti che le quattro direzioni celesti.
Il ragno ci indica incessantemente di assumerci la responsabilità di quanto ci succede nella vita: siamo noi stessi a tessere la rete del nostro destino.
Coloro che si sentono vittime rimaste impigliate in questa rete non hanno ancora compreso il senso della lezione e vagano prigionieri di una realtà fittizia che non riescono a cambiare.
L'insegnamento del ragno è che ogni essere è responsabile degli eventi della propria vita e che è essenziale non perdersi nelle illusioni dei propri sensi.
Può essere d'aiuto tenere una traccia scritta dei propri progressi, per poterci ricordare come e quali passi ci abbiano portato a dei successi e infatti il ragno è anche un simbolo dei caratteri della scrittura.
Infine esso ci spinge a guardare oltre il nostro orizzonte, verso altre dimensioni.

IL TOPO

La caratteristica principale del topo è quella di osservare accuratamente tutte le cose da vicino.
E in effetti il più pignolo tra tutti gli animali e ci insegna a esaminare le situazioni con cura e a sistematizzare le nostre conoscenze.
Sa che è possibile approfondire ogni tipo di sapere, e in questo senso incarna la caratteristica più tipica del nostro tempo: la specializzazione.
La controparte di questa sua predisposizione è la tendenza a complicare anche le cose più semplici: la visione d'insieme può infatti andare facilmente perduta se si vogliono sempre e comunque esaminare tutti i dettagli.
Anche quando osserviamo una cosa troppo da vicino non riusciamo più a cogliere il suo aspetto complessivo e i suoi collegamenti con il resto.
Un'altra qualità del topo è invece il fiuto molto sviluppato per il pericolo. Essendo un bocconcino prelibato per molti altri animali, ha affinato all'estremo la sua percezione ed è incredibilmente veloce a trovare rifugio e mettersi in salvo.
Gli uomini di questo tipo sono in genere piuttosto timorosi, di certo sono prudenti e molto accurati nelle loro azioni: tutto ciò che fanno è ordinato e ben organizzato. Per loro sarebbe comunque importante riuscire a osare di più e affrontare ciò che non conoscono, volgere lo sguardo verso l'infinità dell'universo e imparare a essere tolleranti.
Nell'insieme, possiamo dire che la lezione del topo è di osservare meglio le cose e imparare a reagire fulmineamente.


IL CASTORO

Il castoro dimostra soprattutto intelligenza e senso della collettività ed è a tutti gli effetti un costruttore e un ingegnere ideale.
La forza del castoro aiuta chi la possiede a realizzare i propri sogni e i propri desideri lavorando insieme ad altri, poiché il castoro ha un senso della comunità e della famiglia molto sviluppato.
Esso è anche preparato e sempre pronto all'auto-difesa - con i suoi denti è pur sempre in grado di abbattere un albero - e questo ci indica la necessità di proteggere il lavoro fatto e di essere sempre ben svegli e presenti.
La forza del castoro può anche essere evocata per trovare soluzione a un problema. Come nelle sue costruzioni vi sono sempre diverse possibili uscite, così dovremmo imparare da lui a lasciarci sempre aperte diverse possibilità.
Esso sembra seguire il principio: quando una porta è chiusa, vi è un'altra via aperta.
Seguendo il suo insegnamento, infatti, non dovremmo mai arrivare a chiuderci da soli delle possibilità.
Quando il castoro vi appare in sogno, questo può significare di concretizzare un vecchio desiderio custodito a lungo, oppure di portare finalmente a compimento un vecchio progetto.

IL CERVO

Il cervo è secondo gli indiani l'impersonifìcazione dell'amicizia e dell'amore incondizionato.
Il suo mantello chiazzato sembra indicare come esso non faccia differenze tra ciò che è chiaro e ciò che scuro, tra bene e male.
La forza del suo amore e della sua dedizione riesce a guarire gli altri da ogni ferita, anche quando si trovino già da lungo tempo in cattive acque.
Quando un cervo appare nei nostri sogni, ci indica come sia importante amare gli altri per quel che sono, quindi accettando anche le loro debolezze e i lati negativi.
Dobbiamo lasciare da parte ogni aspettativa da parte nostra, poiché nessuno può essere costretto a cambiare secondo la nostra volontà. Solo il calore del cuore può riuscire a guarire vecchie ferite e a rinsaldare rapporti difficili o incrinati.
Un'altra lezione che possiamo apprendere dal cervo è di mantenere intatta la nostra attitudine spirituale, orientarla sempre verso il bene senza lasciarci influenzare da persone o situazioni negative. Queste sembreranno sciogliersi nell'aria da sole, se sapremo mantenerci cordiali e fiduciosi anche nelle situazioni più difficili.
A questo punto, la via che ci porta verso l'energia divina sarà aperta.

IL CANE

In tutto il mondo il cane viene visto come esempio di fedeltà e di affidabilità: il suo antico istinto è quello di servire fedelmente il suo padrone.
Sebbene venga a volte trattato male dall'uomo, reagisce sempre con amore e pazienza.
Attraverso una educazione sbagliata è anche possibile, purtroppo, rovinarne il carattere.
Per il cane è molto importante venire rispettato dal suo padrone, del quale si sente fino in fondo il protettore. In effetti, è pronto anche a sfidare la morte pur di salvarlo.
Nella tradizione indiana, inoltre, il cane è anche il guardiano di luoghi segreti e il custode della conoscenza ancestrale.
Il cuore del cane è colmo di compassione, per cui riesce a sorvolare su molte debolezze dell'uomo. Da lui possiamo imparare pure noi ad appropriarci di questa qualità, cosi come possiamo apprendere a esaminare con regolarità la nostra lealtà verso noi stessi e verso gli altri.

IL POLLO DELLA PRATERIA

Il pollo della prateria simboleggia la spirale sacra di morte e rinascita, il tunnel senza fine.
Questo uccello veniva venerato e rispettato da molte tribù indiane delle praterie proprio per la sua danza che sembra imitare il movimento di una spirale.
Una persona dedita alla meditazione può fare uso dell'energia di questo animale per ottenere un contatto diretto con il creatore!
Il pollo selvatico sembra invitarci a danzare con lui la danza della spirale sacra in onore della creazione divina.
Può aiutarci a riconoscere e comprendere come ci muoviamo nello spazio materiale e in quello spirituale e quali conseguenze possono avere i nostri movimenti.
Un consiglio: confrontate con i vostri desideri la maniera con cui usate e muovete le vostre energie.

L'INVITO

Non mi interessa che cosa fai per guadagnarti da vivere.
Voglio sapere che cosa strugge il tuo cuore
e se hai il coraggio di sognare l’incontro con ciò che esso desidera.

Non mi interessa quanti anni hai.
Voglio sapere se rischierai di sembrare ridicolo
per amore
per i tuoi sogni
per l’avventura di essere vivo.

Non mi interessa quali pianeti sono in quadratura con la tua luna…
Voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore
se le difficoltà della vita ti hanno portato ad aprirti
oppure ad avvizzirti e chiuderti
per paura di soffrire ancora.

Voglio sapere se puoi sopportare il dolore
mio o tuo
senza far nulla per nasconderlo
per allontanarlo
o cristallizzarlo.

Voglio sapere se puoi vivere con la gioia
mia o tua
se puoi danzare con la natura
e lasciare che l’estasi ti pervada dalla testa ai piedi
senza chiedere
di essere attenti
di essere realistici
di ricordare i limiti dell’essere umani.

Non mi interessa se la storia che racconti
è vera.
Voglio sapere se sei capace
di deludere qualcuno
per restare fedele a te stesso.
Se riesci a sopportare l’accusa di tradimento
senza tradire la tua anima.
Se puoi essere di parola
e quindi degno di fiducia.

Voglio sapere se sei capace di trovare la Bellezza
anche nei giorni in cui il sole non splende
E se puoi ricavare vita
dalla Sua presenza.

Voglio sapere se riesci a vivere con il fallimento
tuo e mio
e comunque rimanere in riva a un lago
e gridare alla luna piena d’argento:
“Sì.”

Non mi interessa
sapere dove vivi o quanti soldi hai.
Voglio sapere se riesci ad alzarti
dopo una notte di dolore e di disperazione
sfinito e profondamente ferito
e fare ugualmente quello che devi
per nutrire i tuoi figli.

Non mi interessa chi conosci
e come sei arrivato qui.
Voglio sapere se rimani
al centro del fuoco
con me
senza ritirarti.

Non mi interessa dove o che cosa o con chi
hai studiato.
Voglio sapere che cosa ti sostiene
da dentro
quando tutto il resto viene a mancare.

Voglio sapere se riesci a stare da solo
con te stesso
e se la tua compagnia ti piace veramente
nei momenti di vuoto.



The Invitation


It doesn’t interest me what you do for a living.

I want to know what you ache for

and if you dare to dream of meeting your heart’s longing.


It doesn’t interest me how old you are.

I want to know if you will risk looking like a fool

for love

for your dream

for the adventure of being alive.


It doesn’t interest me what planets are squaring your moon...

I want to know if you have touched the centre of your own sorrow

if you have been opened by life’s betrayals

or have become shrivelled and closed

from fear of further pain.


I want to know if you can sit with pain

mine or your own

without moving to hide it

or fade it

or fix it.


I want to know if you can be with joy

mine or your own

if you can dance with wildness

and let the ecstasy fill you to the tips of your fingers and toes

without cautioning us

to be careful

to be realistic

to remember the limitations of being human.


It doesn’t interest me if the story you are telling me

is true.

I want to know if you can

disappoint another

to be true to yourself.

If you can bear the accusation of betrayal

and not betray your own soul.

If you can be faithless

and therefore trustworthy.


I want to know if you can see Beauty

even when it is not pretty

every day.

And if you can source your own life

from its presence.


I want to know if you can live with failure

yours and mine

and still stand at the edge of the lake

and shout to the silver of the full moon,

“Yes.”


It doesn’t interest me

to know where you live or how much money you have.

I want to know if you can get up

after the night of grief and despair

weary and bruised to the bone

and do what needs to be done

to feed the children.


It doesn’t interest me who you know

or how you came to be here.

I want to know if you will stand

in the centre of the fire

with me

and not shrink back.


It doesn’t interest me where or what or with whom

you have studied.

I want to know what sustains you

from the inside

when all else falls away.


I want to know if you can be alone with yourself

and if you truly like the company you keep

in the empty moments.




di Oriah Mountain Dreamer