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E' mio grande piacere, con questo spazio, mettere a disposizione di tutti ciò che più amo: POESIA, MUSICA, SPORT, MEDICINA, PSICOLOGIA, SAGGEZZA POPOLARE e tanto altro
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Chiara Inesia


venerdì 14 marzo 2008

IL CIGNO

L'atto simbolo del cigno è quello di ricevere e accettare la grazia portata dal cambiamento.
Sottomettendosi al piano divino del Grande Spirito e non opponendosi in nulla alla sua volontà, consente al suo aspetto giovanile, quello del brutto anatroccolo, di trasformarsi in un elegante e maestoso cigno.
Accettata questa grazia, può portarsi con lo sguardo nello spazio oltre il mondo delle apparenze, nel cosiddetto tempo del sogno.
Uomini in possesso della forza del cigno hanno la capacità di prevedere il futuro, poiché perfettamente in grado di accettare senza riserve il disegno della volontà divina.
Il cigno ci insegna a portare la nostra coscienza in armonia con tutti i livelli dell'essere e a sviluppare con cura la nostra intuizione: ciò ci aiuta a pervenire alla capacità di vedere nel futuro.

COS'E' LA MEDICINA DEGLI ANIMALI

Gli Animali Medicina (detti anche Animali Totem o Animali di Potere) corrispondono agli spiriti archetipali collegati a ciascuna specie animale e sono portatori di un messaggio ben preciso quando compaiono nel cammino di una persona (sia fisicamente, sia in sogno, che in visione).
Ciascun animale infatti è dotato di caratteristiche biologiche e comportamentali ben precise che lo caratterizzano ed i Nativi Americani – ben consapevoli dell’interconnessione tra tutti gli esseri viventi - hanno saputo osservare i vari modelli di comportamento e ne hanno tratto preziose lezioni di vita: è la così detta Medicina degli Animali, con cui possiamo invocare ed assimilare il potere intrinseco di ciascuna specie per sviluppare al meglio le nostre potenzialità e utilizzarle come meravigliose risorse per il nostro specifico e unico ruolo nel cammino della vita.
Secondo la tradizione degli indiani d'america ogni uomo ha nove guide, che lo accompagnano nel proprio cammino e dalle quali egli ottiene le proprie capacità naturali e il suo talento.
Ognuno dei nove animali insegna la saggezza di una delle sette direzioni: Est, Ovest, Nord, Sud, l'Alto, il Basso, e l'Interno. A questi si aggiungono i due compagni per la Destra e la Sinistra, cioè per la nostra parte Maschile e per la nostra parte Femminile.

ANIMALE
DELL’EST: guida verso la realizzazione spirituale e protegge il sentiero dell’illuminazione.
L’animale Totem che più raffigura l’ Est, è l’ Aquila. Essa, infatti, vola in alto più di qualsiasi altro uccello, usando le sue enormi ali ed è per questo che si avvicina al sole, il Grande Spirito.

ANIMALE DEL SUD: protegge e rivela il bambino interiore, ricorda quando essere umile e quando avere fiducia.
L’animale Totem che meglio rappresenta la direzione del Sud, è il Topo, perché è dotato di una sensibilità e di una percezione sviluppatissime.

ANIMALE DELL’OVEST: guida verso la verità personale e le risposte interiori.
L’Animale Totem dell’Ovest più adatto è rappresentato dall'Orso grigio.

ANIMALE DEL NORD: guida della saggezza e della gratitudine.
L’Animale Sacro alla direzione del Nord è rappresentato dal Bisonte, perché di esso i nativi usavano tutto senza buttare nulla, traendone, quindi, sostegno e nutrizione.

ANIMALE DELL’ALTO: ricorda che veniamo dalle stelle è il guardiano del Tempo del sogno.

ANIMALE DEL BASSO: guida della nostra stabilità interiore.

ANIMALE DELL’INTERNO: protettore dello spazio sacro interiore, insegna come trovare la gioia nel cuore.

ANIMALE
DEL LATO DESTRO: guida del lato maschile e dello spirito guerriero.

ANIMALE DEL LATO SINISTRO: guida del lato femminile e delle relazioni, insegna a ricevere l’abbondanza.

LA CONOSCENZA DI SE'



"La conoscenza di sè porta alla felicità"

Yuan Lee

LA CREAZIONE

di Giobbe Covatta


"In sei giorni il Signore aveva creato tutte le cose: il sole, la luna, quello scemo di Maradona, i puffi, la forfora, e tutti gli animali del creato, tranne Andreotti, che era già suo segretario da tempo immemorabile.

E allora il Signore disse:"Orsù, prendiamo del fango. Orsù, impastiamolo. Orsù..." (Orsù ha probabilmente il significato di "Un, due, tre, stella..."

Poi ci sputò sopra, e nacque Adamo. E Adamo, asciugandosi il viso, disse: "Cominciamo bene!". Ma i suoi guai non erano finiti lì, perchè il Signore, non ancora soddisfatto, gli fece l'anestesia totale e creò la donna.

E Adamo disse: "Signore, manca un pezzettino..."
Ma il Signore rispose: "No, questa è la donna."
E Adamo ancora disse:" Signore, mancano almeno tre etti...si vede a occhio nudo!"
Ma il Signore non volle sentire ragioni, e li mise entrambi in un posto così bello che si chiamava come un cinema a luci rosse: Eden.

E allora il Signore disse:"Qui potete mangiare di tutto: carne, pesce, pane e Nutella, fritto misto, pizza margherita, ma non le mele, le mele no, LE MELE NO!"
E Adamo rispose: "Non ti incazzare...ci stanno gli aranci che mi piacciono pure di più...mangeremo gli aranci!".

Ed ecco che Adamo si diede a dare i nomi agli animali. E diceva: "Tu ti chiamerai levriero, tu ti chiamerai porco..."
E il maiale disse "Ma come?! Quello levriero e io porco? E dove sta la giustizia divina?"
"E che cosa dovrei dire io, allora?" si lamentava lo scarrafone.

In quella, Eva si trovava vicino a un albero; ad un tratto si girò e vide un serpente. E disse: "Che schifo!"
"Sei bella tu!" rispose il serpente, che era permaloso.
Ed ecco che prese a parlare con Eva con voce suadente: "Le mele fanno bene, contengono le vitamine, una mela al giorno toglie il medico di torno, meglio farsi le mele che farsi le pere...se mangerete di questo frutto diventerete intelligenti".
Ed Eva disse: "Ma noi siamo intelligenti!".
E il serpente guardò Adamo e disse: "Chillo è n'ora che va parlanno co' nu porco...ti pare intelligente?".
"E' vero" rispose Eva, e sputò in faccia ad Adamo."
Che brutta giornata" disse Adamo. "Sono stato appena creato e già mi hanno sputato in faccia due volte".

Ed Eva gli offrì una mela, ma Adamo rispose: "La mela no, costa un'ira di Dio".
Ma Eva minacciò di portarlo in un ristorante cinese, e Adamo accettò la mela.
E mangiarono il frutto proibito.
Ed ecco che arrivò il Signore e disse: "Vi caccio, quant'è vero Dio!".
Ed Eva suggerì piano ad Adamo: "Diciamogli che siamo atei!"
Ma Adamo scosse la testa: "Non posso, lo conosco personalmente", e si coprì il viso per evitare che qualcuno gli sputasse in faccia.
E il Signore disse:"Donna, tu partorirai con gran dolore. Uomo, tu lavorerai con gran sudore, ammesso che troverai lavoro. E la Terrà produrrà spine e sofferenze."
E Adamo disse: "Ma santo Dio, tutto questo per una mela? Domani te ne porto un chilo...".
"Non è per la mela" disse il Signore. "E' una questione di principio: oggi la mela, domani la collezione di francobolli, che figura ci faccio di fronte alla gente?""Ma se non c'è nessuno!" disse Adamo, ma il Signore fece finta di non sentire e sventolando il cartellino rosso se ne andò dicendo: "A me!", che in antica lingua divina vuol dire "Addio", ma nessuno lo capì.

E Adamo ed Eva abbandonarono il Paradiso terrestre, e affittarono una caverna: due stanze, servizi e cucina abitabile, contratto uso foresteria.
E Adamo chiese ad Eva: "Ti ha detto nulla la mamma?" ma subito aggiunse: "Ah già, la mamma sono io!".
E dovettero procedere per tentativi: prima un dito nell'occhio, poi un piede in bocca, poi un ginocchio nell'orecchio...fin quando si conobbero in senso biblico.
E Adamo disse: "E' stato un piacere conoscerti, bambola, e a te cos'è sembrato?".
"Certo meglio di quando mi hai infilato il gomito sotto l'ascella...comunque, per essere uno appena uscito dall'eternità, ci hai messo proprio un attimo!"
E quella notte Eva rimase incinta. E Adamo disse: "Che iella, alla prima botta!".
Ed Eva disse: "Potevi starci almeno attento, pensi solo a te stesso!".

E fu così che fu gettato il seme del primo uomo e anche quello della prima incomprensione.

UN DONO

Prendi un sorriso,

regalalo a chi non l'ha mai avuto.

Prendi un raggio di sole,

fallo volare là dove regna la notte.

Scopri una sorgente,

fa bagnare chi vive nel fango.

Prendi una lacrima,

posala sul volto di chi non ha pianto.

Prendi il coraggio,

mettilo nell'animo di chi non sa lottare.

Scopri la vita,

raccontala a chi non sa capirla.

Prendi la speranza,

e vivi nella sua luce.

Prendi la bontà,

e donala a chi non sa donare.

Scopri l'amore,

e fallo conoscere al mondo.


Mahtma Gandhi

VIVI LA VITA

La vita è un'opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è una ricchezza, conservala.

La vita è amore, godine.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un'avventura, rischiala.

La vita è felicità, meritala.

La vita è la vita, difendila.


Madre Teresa di Calcutta

SPERANZA

S'io avessi una botteguccia
Fatta d'una sola stanza
Vorrei mettermi a vendere
Sai cosa? La speranza
"Speranza a buon mercato"
Per un soldo ne darei
Ad un solo cliente
Quanto basti per sei.

Gianni Rodari